Calde soluzioni d’estate.

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Nella stesura del programma non sempre si può intuire ondate di caldo di questa intensità. In base alla programmazione spesso per un obiettivo imminente ad esempio una maratona a settembre, potremmo avere in programma una seduta bella tosta fatta di resistenza e alte intensità che con queste condizioni ambientali estreme, potrebbero innescare una condizione di affaticamento o esaurimento piuttosto che favorire tutti i processi che innesca un corretto allenamento. C’è da tenere anche in considerazione lo sforzo che il sistema di termoregolazione corporea fa in questi casi e la sua elevatissima spesa energetica.

Cosa fare?

Allenarsi comunque ma apportando alcune modifiche. Con temperature sopra i 35°, oggi ai ragazzi, stravolgendo a tutti il programma, ho fatto fare:

15′ di riscaldamento

3×300+3×200+3×100 ritmo medio alto, ricercando una meccanica fluida, decontrazione muscolare e controllo della respirazione. Recupero tra le serie 1’30”.

10′ facili di defaticamento

Sembra un allenamento di rifinitura ma è una buona soluzione per mantenere efficienza muscolare e continuità nella programmazione, senza esporre la nostra macchina ad un recupero e un reintegro maggiore.

Lavorate di fantasia e trovate il modo di convivere con il caldo e la fatica e se proprio non ci riuscite, come qualcuno oggi mi ha scritto…meglio un tuffo in mare.

sdr

sdr

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